Di piacere liquido e di acque sacre

11

La prima volta credevo di morire
a terra acqua
Acqua tra le gambe che non riuscivo neanche a nominarla io
Allora lui prende l’alcool e lo passa per terra
Lui che prende l’alcool e lo passa per terra ed io che voglio morire mentre le guance diventano rosse ed il dolore si nasconde dietro gli occhi di chi non ha saputo accoglierti come doveva
Dottoressa perché?
Lei mi guarda con tono professionale mi guarda e mi dice
«Prolasso della vescica semplicemente prenda questi farmaci e vedrà che l’inconveniente non si ripeterà più»
Già l’inconveniente
Io che sono diventata già un inconveniente
E di nuovo il suo corpo tra le mie gambe e di nuovo acqua che non riesco a nominare
Perché è urina vero dottoressa?
Sì e lui che prende l’ alcool prende l’ alcool e lo passa sul pavimento
ed io che penso sono già vecchia da non potermi contenere che è un modo assai più bello e gentile che dire incontinente- da Lo schizzo di Maura Gigliotti

Lo squirting e l’eiaculazione femminile sono realtà note da secoli.
La letteratura scientifica e non ha sempre parlato di squirting e di eiaculazione diffusamente, nei testi occidentali fino al 1600 si parla di emissione di liquidi nella donna all’acme del piacere.
Dal 1600 scompaiono dai testi in piena Controriforma, va da sè che parlare di piacere e di femminile in un momento teso al ripristino ed alla restaurazione dei valori cristiani e cattolici era quanto di più scomodo si potesse fare.
Ben diversa la situazione nel mondo orientale da sempre attento al femminile considerato sacro ed a tutto quello che riguardava la corporeità.
La realtà dualista occidentale che separava corpo e mente relegava lo squirting e l’eiaculazione in una nicchia polverosa da cui riemergeranno circa tre secoli dopo.

Saranno infatti gli studi successivi condotti da Grafemberg e Skene intorno alla fine del 1800 a riportare l’attenzione sulla eiaculazione femminile e lo squirting.
Alexander Skene era un medico, professore e ricercatore scozzese che per primo descrisse le ghiandole parauretrali femminili nel suo testo Treatise on diseas of women (1888) a queste ghiandole fu dato il nome di ghiandole di Skene e le si ritenne responsabili proprio del fenomeno della eiaculazione femminile e dello squirting.

Ernest Grafenberg (1881-1957) ricercatore scientifico e medico ginecologo nel suo testo The Role of urethra in female orgasm scrisse: -Analogamente all’uretra maschile anche l’uretra femminile sembra essere circondata da tessuti erettili. Durate la stimolazione sessuale l’uretra femminile inizia a crescere. Allo zenit dell’orgasmo può espellere convulsamente liquidi. Grandi quantità di liquido chiaro e trasparente vengono espulsi a fiotti non dalla vulva ma dall’uretra, tali secrezioni non hanno funzione lubrificatoria poichè non prodotte all’inizio della relazione sessuale ma all’apice dell’orgasmo.- (The Role of urethra in female orgasm pag.146-147-148).
Qui apparve evidente un ruolo diverso del liquido emesso non finalizzato a lubrificare, ma legato unicamente al piacere femminile senza alcuna funzionalità apparente se non quella del godimento femminile.
Ma in Oriente già nel 1500 l’Ananga Ranga di Malla Kalyana parlava di sperma o di Kama-Salila come del liquido che tanto le donne quanto gli uomini espellono durante l’attività sessuale, questo liquido aveva una importanza capitale per definire i tipi di uomini o di donne esistenti in base all’odore, alla densità o al sapore del Kama-Salila ed era anche un ingrediente usato per pozioni necessarie a conquistare la donna amata.
Il documento più antico sull’eiaculazione femminile della letteratura indù è del secolo VII d.C. Si tratta di un poema composto dal poeta e guerriero Amaru nel libro Amarushataka si parla di -fluido soave succo dell’amore si è riversato abbondantemente sulla tela, esattamente dove stava la cintura-.
Ma a ben guardare autori cronologicamente anteriori e che hanno posto le basi del nostro modo di pensare citavano lo squirting e l’eiaculazione femminile nei loro testi.
Aristotele (384-322 a.C.) intuì che questo fluido che emetteva la donna non era solo legato alla riproduzione ma lo descrisse dettagliatamente: -C’è un getto che scaturisce da alcune donne ma non da altre. La quantità del getto quando avviene corrisponde ad una scala differente da quello maschile e lo supera di gran lunga-.
Galeno (129-200 d.C.) affermò che aveva dimostrato la produzione di sperma nella femmina umana. Giunse anche alla conclusione -che, nello stesso modo degli uomini, le donne dovevano liberare il proprio fluido regolarmente per evitare l’accumulo ed il dolore prodotto dallo stesso-.
Negli ultimi trenta anni la ricerca più profonda è stata condotta da Zaviacic che ha dimostrato l’esistenza della prostata femminile più piccola rispetto a quella maschile distinguendo una eiaculazione orgasmica come una risposta orgasmica che comporta l’espulsione di grandi quantità di fluido che originano dalla vescica (da 1 a 900 ml) trattasi di Squirting o dalla prostata femminile (da 1 a 30 ml) trattasi di eiaculazione femminile o dalla combinazione di entrambi.
Si è supposta l’esistenza di due fluidi: lo squirting è una forma diluita di urina. E’ un liquido acquoso con poco o nulla colore, inodore non simile alle urine. Ha una concentrazione più bassa di PSA, acido urico, urea e creatinina comparato con le urine.
L’eiaculato è prodotto dalla prostata ha un aspetto lattescente simile all’eiaculato maschile e ha grandi quantità di PSA.
-Chiunque abbia o no una fica e voglia informarsi sulla sua eiaculazione si troverà disgraziatamente in questo territorio ostile attraverso cui sono passata e continuo a passare senza tregua. In rete troverai informazioni completamente manipolate da una visione patriarcale, n’è a casa tua, n’è a scuola n’è tantomeno nei tuoi circoli affettivi di amicizie o amanti ti avranno mai parlati di qualcosa di simile o lo faranno fatto negando del tutto la possibilità della sua esistenza. Troverai ancora più confusione se ti verrà in mente di ricorrere alla medicina o a giù studi scientifici- chiosa Diana J. Torres porno-terrorosta spagnola colei che ha fatto una ricerca estremamente interessante sul campo e senza l’avvallo della comunità scientifica.

Io sono Maura Gigliotti in gergo tecnico sono una femme fointaine una femmina Fontana. All’interno delle donne che hanno lo squirting c’è una particolare categorie di donne che ha uno squirting molto abbondante.
Il cammino verso la consapevolezza è stato lungo, difficile e travagliato. Sono stata curata per circa due anni per una incontinenza urinaria nonostante facessi più volte notare agli urologi o ginecologi di turno che la fuoriuscita di quella che loro ritenevano fosse urina si verificasse solo durante i rapporti sessuali. Poi ho cominciato una ricerca individuale che mi ha portato ad incontrare persone che a vario titolo si sono occupate di squirting e di eiaculazione. In particolare modo il Professor Jannini e la Dottoressa Stefania Di Sante che stanno conducendo una coraggiosa ricerca sul campo per conto dell’Università Tor Vergata di Roma.
Da qui la necessità di proporre dei laboratori informativi, non pratici, che possano divulgare le informazioni in un ambiente sereno e protetto.
Laboratori beninteso aperti anche agli uomini con la sostanziale avvertenza che l’approccio maschile debba essere quello dell’ascolto e non della ricerca di una supposta tecnica auto-referenziale.
Ciò che non ha un nome non esiste e lo squirting in italiano non è traducibile.
Auspico che alla fine di questi laboratori si riesca ad individuare un termine che riconosca l’esistenza e l’essenza di questo dono.
Inoltre è bene sottolineare come la ricerca versi in uno stato di grossa difficoltà.
É necessario trovare donne disposte a fornire i campioni da analizzare perchè un dato scientifico si basa sui numeri ed i numeri per ora sono bassi. Attraverso i laboratori cerco di raggiungere il numero più alto di donne disponibili ad entrare a far parte della ricerca sull’eiaculazione femminile e lo squirting.
Cerchiamo ora di fare chiarezza rispondendo alle domande che più di frequente mi vengono rivolte nei Laboratori che conduco, Laboratori nati proprio dalla necessità di fronteggiare la scarsezza delle informazioni a riguardo:

Che cosa si intende per eiaculazione femminile?

L’eiaculazione femminile è la fuoriuscita di una sostanza lattescente simile per colore e densità al liquido seminale maschile all’acme il più delle volte del rapporto sessuale.
Il fatto che tale fuoriuscita non preceda il rapporto evidenzia come non sia funzionale alla penetrazione, ma unicamente al piacere.

Eiaculazione e squirting sono la stessa cosa?

L’eiaculato femminile è differente per composizione allo squirting. Lo squirting è la fuoriuscita di una quantità variabile di liquido trasparente ed incolore che precede, è concomitante o segue l’orgasmo. Differente dall’eiaculato anche nella composizione.
La presenza dell’antigene prostatico noto come PSA è differente nei due liquidi. Maggiore nell’eiaculato.

Parlare di antigene prostatico rimanda dunque alla esistenza della prostata?

Le donne hanno la prostata. Nel 2004 il Comitato che si occupa della rinominazione terminologica medica ha ribattezzato le ghiandole di Skene, che venivano ritenute responsabili della produzione dell’eiaculato e dello squirting, come prostata femminile collocandola nell’apparato non genitale della donna, ma urinario. La prostata femminile è per volume notevolmente inferiore a quella maschile e corrisponde a quella zona che veniva identificata con il punto G.

Quali sono le ragioni che tendono a ghettizzare lo squirting e l’eiaculazione ad un fenomeno unicamente pornografico?

L’industria del porno ha avuto il grande merito di sdoganare lo squirting.
Ora è necessario diffondere le informazioni corrette per veicolare una nuova coscienza e consapevolezza del femminile.
Non appaltando però la femminilità a pochi centilitri di liquido. Lo squirting e l’eiaculazione possono essere una delle mille manifestazioni della potenza del femminile.

Perchè è importante che se ne parli?

Negli anni ‘70 si diceva che il personale è politico. Parlare di squirting e di eiaculazione femminile è fare politica. Se ufficialmente e non ufficiosamente si arriverà a riconoscere che la donna ha lo squirting o l’eiaculato e che entrambi i liquidi vengono prodotti dalla prostata, le donne dovranno dopo i 40 anni, come gli uomini, controllarsi regolarmente anche solo tramite una banalissima analisi del sangue perchè la prostata sviluppa tumori ed è quindi necessario attenzionarla, fare prevenzione. Ma fino a quando non c’è riconoscimento ufficiale e si continua a parlare dei due liquidi definendoli “urina diluita” non c’è alcuna forma di prevenzione e di controllo.

Tutte le donne hanno lo squirting o l’eiaculazione?

Qui la ricerca e la mia esperienza personale divergono. La ricerca sostiene che circa il 10% delle donne ha o solo lo squirting o solo l’eiaculazione oppure entrambi. Io ritengo che le donne in percentuale siano molte di più, ma che non abbiano per varie ragioni la capacità di accedere a questa forma di piacere. Di certo è fondamentale veicolare una informazione il più possibile corretta perchè si squirta prima con la testa poi con il resto del corpo

-Ci hanno raccontato che per natura noi sentiamo tutto interiormente, non abbiamo diritto a schizzare in nessun modo. Una donna che grida o mostra emozioni intense è una isterica, una donna che eiacula è una porca malata con difetti congeniti. E., al di là della sfera sessuale, ci hanno detto che noi non sporchiamo. Di base nasciamo per pulire la merda degli altri, non per rilasciare pozzanghere nei letti-da Fica Potens di Diana J.Torres

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>